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Borgio Verezzi
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Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica IAT

Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica IAT Sede di Borgio Verezzi
Via Matteotti, 158 - 17022 Borgio Verezzi
Tel. 019/610412 Fax 019/610412 - borgioverezzi@inforiviera.it

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Borgio Verezzi deve il nome ai due centri che lo compongono: Borgio lungo la costa (alla foce del torrente Bottassano) e Verezzi in posizione elevata (200 m.s.l.m.).

A Borgio si ammira il SANTUARIO DEL BUON CONSIGLIO situato nel cimitero; la chiesa, iniziata dai monaci Benedettini intorno al IX secolo, è a tre navate e costituisce un bell'esempio di architettura romanica-gotica; all'interno vi sono ancora resti di affreschi quattrocenteschi mentre l' altare maggiore, in stile barocco, fu costruito nel 1721. Pregevole è il campanile trecentesco (iniziato nel 1076) a due ordini di bifore.

La chiesa, inizialmente dedicata a S.Pietro (fino al 1808), divenne poi Oratorio di S.Stefano in quanto sede dell'omonima confraternita. Nel 1960 Giovanni XXIII eresse la Chiesa a Santuario dedicato alla Madonna del Buon Consiglio.

L' attuale CHIESA DI S.PIETRO fu edificata alla fine del XVIII secolo in stile neoclassico, sull'area dove sorgeva il vecchio castello cinquecentesco costruito per la difesa dalle incursioni saracene. La parrocchia, i cui muri perimetrali sono gli stessi del 'forte', è a navata unica con sei cappelle laterali. Tra le opere più significative vi è la grande tela raffigurante S.Pietro nell'abside, il coro in legno massiccio ed un bell'organo risalente al 1890.

Nelle vicinanze, ormai inglobato tra le antiche case della città, si può ancora osservare il TORRIONE, antica torre di avvistamento (1564).

Percorrendo una strada a tornanti, estremamente panoramica, lunga circa quattro chilometri si giunge a Verezzi, costituito dalle quattro frazioni Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa, le quali conservano le antiche caratteristiche ambientali e architettoniche dei piccoli borghi collinari della riviera ligure.

Nella suggestiva frazione Piazza, fra antiche case di tipo mediterraneo articolate intorno alla stretta via Roma e alla PIAZZETTA S.AGOSTINO, si trovano la chiesa omonima e una bella torre difensiva rettangolare. La piazzetta, che da decenni ospita nella stagione estiva delle rappresentazioni teatrali, si apre in una bellissima terrazza panoramica sul mare.

In località Crosa è situata invece la CHIESA DI S.MARTINO: eretta per volontà del popolo nel XVII secolo, la parrocchiale è a navata unica con quattro cappelle laterali di forme barocche. Si noti la grande tela nell'abside raffigurante S.Martino di Tours e il pulpito scolpito in pietra di Verezzi del 1652.

A est dell'abitato, nel letto del torrente omonimo si apre la grotta di Valdemino, dovuta a un fenomeno carsico di erosione chimica e meccanica dell'acqua piovana in profondità.

Esplorata per la prima volta nel 1945 e aperta la pubblico nel 1970, la grotta è ricca di concrezioni stalattitiche e stalagmitiche di particolare interesse; è suddivisa in rami (ognuno con sue peculiarità idrologiche, concrezionarie e biologiche), i quali si sviluppano per circa 5 chilometri, aperti solo agli studiosi.

Ai visitatori è riservato un percorso di circa 800 metri, interessante per la ricca policromia e caratterizzato dalla grande varietà di stalattiti e stalagmiti che conferiscono all'ambiente un'atmosfera fantastica: basti ricordare il cosiddetto "Manto di S.Martino" (che richiama alla mente le movenze di un drappeggio) oppure la "Cascata", la "Lanterna", la "Pagoda", il "Busto di Papa Giovanni", alcuni esempi delle numerose e tipiche formazioni su cui ci si sofferma durante la visita.

In prossimità di un laghetto, la cui origine è dovuta come per altri non alla presenza di un fiume sotterraneo bensì alla pioggia raccoltasi nei punti più bassi delle cavità, alcune colonne di origine naturale ricordano l'"ingresso di un tempio"; all'interno di questa singolare ambientazione fu collocato un Presepe dotato di illuminazione, omaggio a S.Francesco.


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Cenni storici

Le prime documentazioni relative alla storia di Borgio risalgono all'epoca dei Romani: nel 181 a. C. nella piana fra Borgio e Pietra Ligure, ai piedi del Monte Grosso ebbe luogo l’unico scontro in campo aperto fra l'esercito ingauno e quello romano, risultato delle continue provocazioni indirette ai Romani da parte dei Liguri.

Solo con l’avvento del Medioevo si riesce a definire con più chiarezza la storia del Comune, fino ad allora importante punto di congiunzione tra la via Julia Augusta e la via Aurelia.

Situati al confine della marca arduinica, i due nuclei di Borgio (Burgus Albingaunum) e Verezzi (Veretio o Veretium) rimasero per lungo tempo sotto il controllo del vescovo-conte di Albenga; nel 1212 furono acquistati dal marchese di Finale, ma presto ritornarono al vescovo di Albenga.

Nel 1385 Borgio e Verezzi furono ceduti alla Repubblica di Genova insieme a Giustenice, Toirano, al Borgo ed il Castello di Pietra, ed altre terre, quale riscatto per liberare papa Urbano VI, prigioniero del re di Napoli. I due centri furono affidati amministrativamente e giuridicamente alla podesteria con quartier generale nel castello della Pietra, con il nome di "ville".

Nel corso dei secoli il corpo militare della podesteria svolse una funzione difensiva della costa minacciata dai continui attacchi dei Turchi e dei Barbareschi. La differenza della posizione geografica si fece sentire proprio in occasione degli attacchi nemici: a partire dal XVI secolo Verezzi, situato in posizione predominante, quindi di vantaggio in caso di attacchi provenienti dal mare, fu popolato da famiglie provenienti anche da Borgio, indifeso poiché privo di baluardi difensivi.

Dalla seconda metà del XVII fino alla fine del XVIII secolo si registrò un miglioramento nel tenore di vita della popolazione, dovuto anche alla graduale diminuzione degli attacchi barbareschi. A partire dal 1713, data in cui il marchesato di Finale entrò a far parte della Repubblica di Genova, si verificò un ulteriore incremento nell'economia dell'area.

Saccheggiato dall'esercito francese comandato da Napoleone (1800), dopo il Congresso di Vienna Borgio seguì le sorti della Repubblica di Genova, successivamente annessa al Piemonte.

Nel 1885 fu inaugurata la strada di collegamento tra Borgio e Verezzi, che solamente nel 1933 vennero uniti in un unico Comune.


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